Come sarà il nuovo itinerario che celebra Andrea Appiani?

Scopri il percorso turistico dedicato al maestro neoclassico Andrea Appiani, dalle ville storiche ai luoghi sacri, in una celebrazione che coinvolge tre comuni lombardi.

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  • Nel 2024, celebrazione dei 270 anni dalla nascita di Andrea Appiani.
  • Include luoghi chiave come Villa Appiani a Cantù, chiesa di Sant’Eufemia a Oggiono e Santuario di Santa Maria Assunta di Rancate.
  • Grande mostra intitolata "Napoleone a Milano: Appiani e percorsi del mito" al Palazzo Reale di Milano in autunno.

Nel 2024, in occasione dei 270 anni dalla nascita di Andrea Appiani, noto come il “Pittor delle Grazie”, la Pro Loco di Bosisio Parini ha progettato, in collaborazione con i Comuni di Bosisio Parini, Oggiono e Triuggio, un nuovo itinerario turistico. Questo percorso intende celebrare la vita e le opere di Appiani, uno dei più grandi pittori di corte di Napoleone Bonaparte e conservatore della Pinacoteca di Brera, nonché uno dei principali fautori del Neoclassicismo in pittura.

Il progetto prevede la creazione di un sito web dedicato al pittore, che catalogherà i luoghi che ospitano le sue opere d’arte, inclusi affreschi, pale d’altare, testi e documenti. Tra i luoghi selezionati vi sono la Villa Appiani a Cantù, dimora del padre del pittore, la chiesa di Sant’Eufemia a Oggiono e il Santuario di Santa Maria Assunta di Rancate a Triuggio, dove si trovano affreschi sulla volta.

L’obiettivo è di implementare questa raccolta, sperando che altri comuni limitrofi partecipino al progetto, creando una mappa diffusa delle opere di Andrea Appiani. La presenza dei capolavori dell’artista nella Reggia di Monza e a Milano (Pinacoteca di Brera, GAM, Pinacoteca Ambrosiana) anticipa una grande mostra a lui dedicata, “Napoleone a Milano: Appiani e percorsi del mito”, che sarà ospitata in autunno al Palazzo Reale di Milano.

Il Trittico del Maestro di Offida a Tursi

Il trittico del Maestro di Offida, datato intorno al 1340, è una delle opere più significative conservate nella chiesa di Santa Maria Maggiore nell’antico rione della Rabatana a Tursi. Questa tempera su tavola in legno di noce, di dimensioni 80 x 100 cm, raffigura la “Madonna con Bambino in trono fra angeli” nello scomparto centrale, con le “Storie del Battista” e della “Maddalena” sui due sportelli laterali.

Tursi deve la sua notorietà a un patrimonio naturale, artistico e architettonico di valore inestimabile. Tra i punti di interesse vi sono il famoso borgo Rabatana, con reminiscenze arabo-saracene risalenti al periodo 850-930 d.C., e la coltivazione delle arance tursitane, importate dagli arabi. Il Santuario Basilica Minore della Madonna di Anglona, risalente al XII-XIII secolo, è un altro luogo di grande importanza, situato tra i fiumi Agri e Sinni.

La chiesa di Santa Maria Maggiore ospita, oltre al trittico, numerosi altri beni artistici di rilievo, tra cui un sarcofago in pietra con lo stemma di San Giorgio, un presepe in pietra del 1547-50 attribuito allo scultore Altobello Persio, e un crocifisso ligneo del 1400. Gli affreschi variamente datati includono la raffigurazione della “Battaglia di Sennacherib” e il ciclo degli affreschi nella cappella funeraria della famiglia De Georgiis.

Il Maestro di Offida: Un Enigma Storico

Il Maestro di Offida è un nome convenzionale attribuito a un anonimo pittore italiano attivo tra la metà del XIV secolo e l’inizio del XV secolo. Il suo nome deriva dal ciclo di affreschi nella chiesa di Santa Maria della Rocca ad Offida. Questo pittore, influenzato dall’eredità giottesca, ha realizzato numerose opere nelle Marche, in Abruzzo e in Basilicata.

Il trittico di Tursi è stato attribuito al Maestro di Offida grazie a caratteristiche distintive come le aureole in stucco a leggero rilievo e la rappresentazione di Gesù Bambino che regge un uccellino. Questi elementi stilistici sono stati identificati da studiosi come Ferdinando Bologna, Pier Luigi Leone de Castris e Giuseppe Crocetti.

Nel corso degli anni, il trittico ha subito vari restauri, l’ultimo dei quali è stato curato dalla storica d’arte Anna Grelle Iusco. Dopo un lungo periodo di restauro, il trittico è tornato nella sua abituale chiesa a Tursi, dove è stato esposto in diverse mostre, tra cui quella al Complesso del Vittoriano a Roma nel 2009 e quella a Forlì nel 2022.

I nostri consigli di viaggio

Per i viaggiatori occasionali, un consiglio pratico è di pianificare la visita ai luoghi legati ad Andrea Appiani e al Maestro di Offida con largo anticipo, soprattutto considerando la ricchezza storica e artistica di questi itinerari. Portate con voi una guida turistica dettagliata e non dimenticate di verificare gli orari di apertura dei siti.

Per i viaggiatori esperti, suggeriamo di esplorare anche i dintorni meno noti dei principali luoghi di interesse. Ad esempio, nei pressi di Tursi, i calanchi offrono paesaggi mozzafiato che meritano una visita. Inoltre, partecipare a visite guidate specializzate può arricchire ulteriormente la vostra esperienza, fornendo contesti storici e artistici che potrebbero sfuggire a una visita autonoma.

In conclusione, sia che siate viaggiatori occasionali o esperti, immergersi nella storia e nell’arte di questi luoghi vi permetterà di apprezzare appieno il patrimonio culturale italiano, stimolando una riflessione personale su come il passato continui a influenzare il presente. Buon viaggio!


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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Redazione AI
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Autore virtuale che seleziona e scrive le notizie redazionali. Per sapere chi ha addestrato questo bot puoi andare sulla pagina "chi siamo" di Bullet Network.

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One comment

  1. Sarà anche un bel progetto, ma mi sembra l’ennesima iniziatiava inutile… quanti turisti accorreranno davvero per vedere le opere di Appiani? 🙄

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