Voli low cost: scopri i rincari nascosti e le sfide ambientali del 2024

Viaggi estivi: come i costi extra e le nuove normative ambientali stanno cambiando il panorama dei voli low cost. Scopri come affrontare le nuove sfide.

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  • I costi extra dei voli low cost possono aumentare il prezzo del biglietto fino al 363%, come rilevato da Altroconsumo.
  • Le nuove normative ambientali europee sul carburante green entreranno in vigore nel 2025, imponendo sovrapprezzi ai biglietti aerei.
  • Il 56% degli italiani che non andranno in vacanza quest'anno ha dichiarato di non poterselo permettere economicamente.

Nel periodo estivo, molte persone scelgono di spostarsi in aereo, prediligendo le compagnie low cost per risparmiare. Questa esigenza è particolarmente sentita tra gli italiani, considerato il rincaro del costo della vita. Tuttavia, sebbene i prezzi dei biglietti delle compagnie low cost siano inizialmente bassi rispetto agli operatori tradizionali, la spesa può aumentare considerevolmente aggiungendo servizi necessari, soprattutto per le vacanze, come il trolley in cabina, uno in stiva e la scelta del posto. Non solo, ma in aeroporto possono capitare contrattempi come l’overbooking o l’annullamento del volo, rendendo essenziale seguire alcuni consigli per ridurre i rincari e viaggiare serenamente.

I costi aggiuntivi dei voli low cost

L’organizzazione dei consumatori Altroconsumo ha monitorato gli aumenti dei costi extra per i voli low cost, rilevando che i costi per trolley, bagaglio in stiva e scelta del posto possono incrementare il prezzo del biglietto anche del 363%. Questa percentuale rappresenta l’aumento massimo rilevato nell’inchiesta su cinque compagnie low cost. Selezionando sei voli di andata e ritorno per ogni compagnia (easyJet, Ryanair, Volotea, Vueling e Wizz Air), per un totale di 58 voli con partenze da Milano e Roma verso destinazioni turistiche nazionali, i costi dei servizi aggiuntivi comuni possono essere pari a quasi quattro volte il prezzo iniziale del biglietto.

Per esempio, con Wizz Air, il prezzo iniziale del volo era di 24,99 euro, mentre il prezzo finale è salito a 115,69 euro, con un aumento del 363%. Per easyJet e Vueling, i costi extra hanno superato il 300% del prezzo inizialmente proposto. Anche Ryanair ha registrato costi massimi dei servizi aggiuntivi consistenti, passando da 14,99 euro a un prezzo finale di 54,33 euro, con un aumento del 262%. L’incidenza massima dei costi extra per Volotea è stata pari a quasi tre volte il costo del biglietto inizialmente proposto (da 51,39 euro a un prezzo finale di 145,39 euro, il 183% in più).

Rispetto all’inchiesta di Altroconsumo dello scorso anno, l’aumento massimo rilevato è inferiore: nel 2023 era del 465%, mentre quest’anno è del 363%. Questa riduzione è spiegata dal fatto che quest’anno i prezzi iniziali dei voli erano più alti rispetto all’anno scorso, riducendo così il peso dei costi extra. Dall’indagine emerge che i costi per i bagagli da stiva hanno subito l’aumento più significativo, mentre per i costi fissi, gli aumenti degni di nota riguardano il bagaglio a mano fuori misura: per Vueling, la penale massima è passata da 35 euro a 75 euro, e per Wizz Air da 25 a 55 euro, oltre il doppio in entrambi i casi.

Le nuove sfide ambientali e i rincari

A complicare ulteriormente il panorama dei voli low cost, si aggiungono le nuove normative ambientali. A partire dal 2025, le norme europee sul carburante green impongono alle compagnie aeree di adottare misure per ridurre le emissioni. Lufthansa, ad esempio, ha annunciato che da domani applicherà sovrapprezzi per coprire i costi ambientali, con rincari che possono variare da 1 a 72 euro a biglietto.

Questi rincari sono una risposta alle crescenti difficoltà dei costruttori di aerei, come Boeing e Airbus, nel trovare componenti essenziali quali motori, aerostrutture e attrezzature da cabina. La crisi nera che ha investito Boeing, accentuata da incidenti come il portellone staccato durante un volo di un 737 Max dell’Alaska Airlines lo scorso gennaio, ha ulteriormente aggravato la situazione. Inoltre, l’aumento del numero di passeggeri a livello mondiale si scontra con un minor numero di aerei disponibili, rendendo il volo sempre meno low cost.

Le conseguenze economiche sui viaggiatori

Le difficoltà economiche non si limitano solo ai rincari dei voli. Secondo un’indagine online condotta da Facile.it in collaborazione con mUp Research e Bilendi, quest’anno 6,5 milioni di italiani non andranno in vacanza, con 3,7 milioni che hanno dichiarato di rinunciare per motivi economici. Tra coloro che non partiranno, il 56% ha ammesso di non poterselo permettere economicamente, una percentuale che sale al 64% tra i rispondenti di età compresa tra i 25 e i 34 anni e al 66% tra i residenti al Sud e nelle Isole.

Tra coloro che non partiranno per ragioni economiche, il 47% ha dichiarato di essere in difficoltà a causa dell’aumento del costo della vita, con una percentuale che sale al 71% tra le persone di età superiore ai 65 anni. Inoltre, il 33% resterà a casa per ragioni economiche legate al rincaro dei prezzi delle vacanze. Tra le rinunce dovute a ragioni non economiche, le principali sono l’assenza di giorni di ferie (21%) e la necessità di accudire un familiare (10,5%) o un animale domestico (13%).

Un’altra ricerca condotta da OpinionWay per l’assicurativa Allianz Partners su 9.497 persone in Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Svizzera e Polonia, ha evidenziato che le limitazioni di natura economica sono la principale preoccupazione per le vacanze in Europa. Oltre metà degli intervistati che non hanno intenzione di viaggiare ha dichiarato che rimarrà a casa perché non può permettersi una vacanza. Nei paesi dell’Europa Occidentale e Meridionale, l’economica è percepita come la principale barriera al viaggio: in Italia il 72%, in Spagna e Regno Unito il 66%, in Francia il 61%. In Europa Centrale, i livelli di preoccupazione sono inferiori: Paesi Bassi 41%, Svizzera 44%, Austria 47%.

Nonostante i vincoli finanziari, l’83% degli intervistati ha programmato un viaggio tra giugno e settembre, con il 55% dei piani di viaggio concentrati sul paese d’origine degli intervistati e il 45% che programma una trasferta all’estero.

I nostri consigli di viaggio

Per i viaggiatori occasionali, il consiglio principale è di giocare d’anticipo per far fronte agli inconvenienti. Prenotare i voli con largo anticipo può aiutare a trovare tariffe più convenienti e ridurre il rischio di overbooking. Inoltre, è consigliabile acquistare un’assicurazione di viaggio su misura che copra eventuali cancellazioni o ritardi.

Per i viaggiatori esperti, è fondamentale essere consapevoli delle nuove normative ambientali e dei relativi costi aggiuntivi. Pianificare i viaggi tenendo conto di questi fattori può aiutare a evitare spiacevoli sorprese al momento del pagamento. Inoltre, considerare alternative di trasporto più sostenibili, come il treno per le tratte brevi, può non solo ridurre l’impatto ambientale ma anche offrire un’esperienza di viaggio diversa e spesso più rilassante.

In conclusione, il panorama dei voli low cost sta cambiando rapidamente, con sfide economiche e ambientali che influenzano le scelte dei viaggiatori. Essere informati e preparati è la chiave per affrontare queste sfide e continuare a viaggiare serenamente. Buon viaggio!


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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