Esplora I Laghi Più Incantevoli Delle Marche: Il Paradiso Degli Escursionisti E Motociclisti

Un itinerario unico che collega i laghi più affascinanti delle Marche, dal Lago di Pilato al Lago di Cingoli. Scopri percorsi, attività e punti di interesse per un viaggio indimenticabile.

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  • Il Lago di Pilato è situato a un'altitudine di 1.941 metri e conosciuto per la sua forma unica.
  • Il Lago di Gerosa, creato nel 1983, è un bacino artificiale balneabile durante l'estate, a 650 metri di altitudine.
  • Il Lago di Cingoli è il più grande delle Marche con una superficie di 2,4 km² e una profondità di 55 metri.

Le Marche, una regione che si estende dalle montagne al mare, vantano un tesoro di paesaggi naturali di rara bellezza. Tra questi, i laghi marchigiani, situati ai piedi dell’Appennino, rappresentano punti di partenza e arrivo apprezzati dagli escursionisti. Per i motociclisti, queste tappe costituiscono un viaggio affascinante attraverso la regione, toccando alcuni dei laghi più belli. In questo articolo, esploreremo un itinerario che collega i laghi delle Marche, fornendo dettagli su ciascuna tappa e le attività che si possono svolgere.

Laghi Marchigiani in moto: l’itinerario

La strada che collega i laghi delle Marche percorre la regione lungo le pendici dell’Appennino. Il periodo consigliato per questo viaggio è la bella stagione, quando è possibile godere appieno delle escursioni e dei bagni nei laghi balneabili. L’itinerario può essere distribuito in più giorni, magari durante un weekend, per visitare tutti gli scenari naturali che questa regione offre.

Il viaggio parte dal Lago di Pilato, nel comune di Montemonaco, in provincia di Ascoli Piceno. Questo lago, raggiungibile in un’ora dall’Autostrada Adriatica A14 (uscita Martinsicuro), è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini a un’altitudine di 1.941 metri. La zona merita un pernottamento e un’escursione alla Piana di Castelluccio. La strada SP89 conduce attraverso le frazioni di Balzo, Castro, Rascio e San Giorgio all’Isola fino al Lago di Gerosa.

Proseguendo sulla SP237 verso Piane Vecchie e Comunanza, si imbocca la SP50 che conduce a Ceresola, Castorano e San Martino al Faggio, fino al Lago di San Ruffino. Da qui, si continua sulla SP57 verso San Cristoforo fino a Rustici, svoltando a destra per riprendere la SP237. La strada diventa SP78, attraversando Cardagnano Alto, Sarnano e Pianello, fino a Santa Maria di Pieca. Continuando in direzione nord sulla SP502, si raggiungono Morichella, Camporotondo e Belforte del Chienti, per poi prendere la SS77var fino a Tolentino. Da qui, si segue per San Severino Marche, riprendendo la SP502 fino a Castel Sant’Angelo, Moscosi e infine al Lago di Cingoli, ultima tappa del viaggio in moto alla scoperta dei laghi marchigiani.

Tutto quello che c’è da sapere sui laghi marchigiani

Per approfondire la conoscenza di ciascun lago delle Marche, ecco una guida utile per scegliere le tappe del percorso.

Lago di Pilato, Montemonaco
Conosciuto come “il lago con gli occhiali” per la sua forma composta da due bacini rotondi, il Lago di Pilato è un lago glaciale di tipo alpino, unico naturale nelle Marche. Situato sul Monte Vettore, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a un’altitudine di 1.941 metri, il lago è raggiungibile attraverso tre percorsi che partono dalle frazioni di Foce, Arquata del Tronto e Castelluccio. La balneazione è vietata.

Lago di Gerosa, Montemonaco
Alimentato dal fiume Aso, il Lago di Gerosa è un bacino artificiale creato nel 1983 con la costruzione di una diga. Situato a un’altitudine di 650 metri, il lago è balneabile e in estate attira numerosi turisti e bagnanti.

Lago di San Ruffino, Amandola
Anche il Lago di San Ruffino è situato nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Creato nel 1963 con la costruzione di una diga sul fiume Tenna, il lago si trova a 360 metri sul livello del mare. In autunno, la diga viene aperta per permettere il deflusso del fiume, trasformando il lago in un terreno paludoso. In primavera, la diga viene chiusa e il lago si riforma. La balneazione non è permessa.

Lago delle Grazie, Tolentino
Il Lago delle Grazie prende il nome dalla vicina chiesa di Santa Maria delle Grazie, risalente al ‘400. Creato da una diga sul fiume Chienti, il lago è noto per la sua biodiversità e importanza naturalistica. Non è permesso fare il bagno.

Lago di Cingoli
Situato nel comune di Cingoli, in provincia di Macerata, il Lago di Cingoli è il più grande lago delle Marche, con una superficie di 2,4 chilometri quadrati e una profondità di 55 metri presso la diga. Sulle spiaggette lungo la riva è possibile fare il bagno, rendendo questo lago un perfetto punto d’arrivo per l’itinerario in moto alla scoperta dei laghi marchigiani.

Attività e attrazioni nei laghi delle Marche

I laghi delle Marche non sono solo luoghi di straordinaria bellezza naturale, ma offrono anche numerose attività per i visitatori. Nei laghi balneabili, è possibile praticare sport acquatici come windsurf, vela e canoa. Inoltre, molte aree intorno ai laghi sono ideali per attività a contatto con la natura, come la pesca sportiva, l’escursionismo e la mountain bike.

Lago di Fiastra
Il Lago di Fiastra, situato a 685 metri di altitudine, è il più grande bacino idroelettrico delle Marche. Le sue acque blu intenso e pulite offrono una valida alternativa alle spiagge costiere. La spiaggetta principale di San Lorenzo al Lago è attrezzata con bagnino, e ampi spazi di spiaggia libera sono disponibili. La balneazione è possibile in alcuni tratti segnalati. Tra le attività praticabili ci sono escursioni a piedi, mountain bike, passeggiate nordiche, corsa, pesca e sport acquatici come vela e canoa. In inverno, è possibile sciare e partecipare a ciaspolate organizzate.

Lago di Caccamo
Il Lago di Caccamo, situato nel comune di Serrapetrona, è un bacino artificiale realizzato nel 1954. Le sue sponde sono adatte per passeggiate, escursioni e pic-nic. Il lago è frequentato dagli appassionati di pesca e canottaggio, e le sue dimensioni permettono lo svolgimento di numerose gare.

Lago di Polverina
Situato tra le Marche e l’Umbria, vicino a Camerino, il Lago di Polverina è un bacino artificiale creato dallo sbarramento del fiume Chienti. Il lago è apprezzato dagli amanti della pesca sportiva e offre passeggiate naturalistiche tra flora e fauna. Non è balneabile.

I nostri consigli di viaggio

Per i viaggiatori occasionali, un consiglio utile è di pianificare il viaggio in modo da poter godere appieno delle bellezze naturali e delle attività offerte dai laghi delle Marche. Ad esempio, è possibile combinare la visita ai laghi con escursioni nei borghi storici circostanti, come Cingoli, noto come il “Balcone delle Marche”, o Tolentino, con la sua chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Per i viaggiatori esperti, un suggerimento è di esplorare i sentieri meno battuti e le aree naturali protette intorno ai laghi. Ad esempio, il Lago di Pilato, con i suoi percorsi escursionistici impegnativi, offre panorami mozzafiato e un’esperienza unica per gli amanti della natura e dell’avventura.

In conclusione, i laghi delle Marche rappresentano una destinazione ideale per chi cerca un mix di relax, attività all’aria aperta e scoperta culturale. Che siate motociclisti, escursionisti o semplici amanti della natura, questo itinerario vi offrirà un’esperienza indimenticabile, immergendovi nella bellezza e nella tranquillità di questi specchi d’acqua incastonati tra montagne e colline. Buon viaggio!


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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