Perché il Grand Départ del Tour de France 2024 è un evento storico per l’Italia?

Il 29 giugno 2024, Rimini ospiterà la prima tappa del Tour de France per la prima volta in Italia, un omaggio ai grandi campioni italiani del ciclismo.

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  • La prima tappa da Firenze a Rimini coprirà 205 chilometri con un dislivello di 3847 metri.
  • L'Emilia-Romagna sarà protagonista con due delle tre tappe che attraverseranno la regione.
  • Il percorso da Piacenza a Torino, di 225 chilometri, sarà una tappa per velocisti.

Il 29 giugno 2024, Rimini ospiterà la prima tappa della 111esima edizione del Tour de France, segnando un momento storico per il ciclismo italiano. Per la prima volta, la Grand Départ avrà luogo in Italia, partendo da Firenze e attraversando la Toscana, l’Emilia-Romagna e il Piemonte, per poi dirigersi verso la Francia. Questo evento rappresenta un omaggio ai grandi campioni italiani come Ottavio Bottecchia, Gino Bartali, Fausto Coppi e Marco Pantani, che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del ciclismo.

L’Emilia-Romagna, in particolare, sarà protagonista di questo evento con due delle tre tappe che attraverseranno la regione. La prima tappa, da Firenze a Rimini, coprirà 205 chilometri e presenterà un dislivello di 3847 metri, un unicum nella storia del Tour. La seconda tappa, da Cesenatico a Bologna, sarà una sfida per gli scattisti con i suoi 200 chilometri. La terza tappa, da Piacenza a Torino, chiuderà il Grand Départ con una tappa per velocisti di 225 chilometri.

Itinerari in Bici in Romagna: Sulle Strade del Grand Départ

In occasione del Grand Départ, Visit Romagna e il consorzio di bike hotel Terrabici hanno proposto tre itinerari ciclistici che permettono di esplorare la regione tutto l’anno, grazie alle favorevoli condizioni climatiche dell’entroterra romagnolo.

Itinerario 1: Sulla Rocca di San Marino
Partendo dal quartiere riminese di Viserba, i ciclisti attraverseranno Sant’Arcangelo di Romagna e Poggio Berni, per poi salire ai 300 metri della Rocca Malatestiana di Verucchio. Dopo una breve discesa, si sconfinano in territorio sammarinese verso Monte Ventoso, con una pendenza massima del 18%. La salita culmina nella Piazza della Libertà di San Marino, per poi tornare a Rimini attraverso un percorso di 81 km con un dislivello di 1200 metri.

Itinerario 2: Barbotto
Guidati da Davide Cassani, presidente dell’APT Emilia Romagna, questo itinerario parte da Rimini e attraversa Bellaria, San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone. Dopo una serie di saliscendi nella Valle del Rubicone, si affronta la salita a Sogliano al Rubicone, conosciuta come “l’Alpe d’Huez romagnola”. Il percorso, di 92 km con un dislivello di 950 metri, include una sosta al Bar del Barbotto, dove un monumento celebra Marco Pantani.

Itinerario 3: Destinazione Montescudo
Questo itinerario parte da Viserba e attraversa il centro storico di Rimini, passando per il Ponte di Tiberio. La prima salita è a San Lorenzo in Correggiano, seguita da una scalata di 10 chilometri a Montescudo. Dopo una discesa verso Coriano, i ciclisti possono visitare il museo “La Storia del Sic”, dedicato a Marco Simoncelli. L’anello di 59 km con un dislivello di 585 metri si conclude sul lungomare di Rimini.

Eventi Collaterali e Iniziative

L’arrivo del Tour de France in Emilia-Romagna sarà accompagnato da numerose iniziative collaterali che celebreranno la cultura ciclistica e promuoveranno il turismo nella regione. A Cesenatico, dal 14 al 16 giugno, si terrà una grande festa con musica, buon cibo e cultura della bicicletta. A Faenza, dal 7 luglio, una mostra dedicata al ciclismo regionale esporrà biciclette, maglie e foto storiche.

A Bologna, il 15 giugno, si terrà una pedalata Bike4Rights che culminerà con la proiezione del documentario “Afghan Cycles”. Sempre a Bologna, dal 19 giugno al 25 luglio, l’Alliance Française ospiterà una mostra fotografica sulla storia dei corridori italiani al Tour de France. A Cesenatico, il 19 giugno, il giornalista sportivo Beppe Conti presenterà il suo libro “Il Giallo del Tour”.

I nostri consigli di viaggio

Per i viaggiatori occasionali, consigliamo di approfittare delle numerose ciclovie dell’Emilia-Romagna, come la Ciclovia del Sole tra Mirandola e Bologna, o la Food Valley Bike tra Parma e Busseto. Questi percorsi offrono un’esperienza unica, permettendo di esplorare la regione a un ritmo lento e di scoprire gemme artistiche, culturali e gastronomiche.

Per i viaggiatori esperti, suggeriamo di affrontare le sfide delle salite più impegnative, come quella di Sogliano al Rubicone o Montescudo. Questi percorsi non solo metteranno alla prova le vostre abilità ciclistiche, ma vi offriranno anche panorami mozzafiato e la possibilità di immergervi nella storia e nella cultura della regione.

In conclusione, il Grand Départ del Tour de France 2024 rappresenta un’opportunità unica per scoprire l’Emilia-Romagna in bicicletta. Che siate ciclisti occasionali o esperti, questa regione ha qualcosa da offrire a tutti, rendendo ogni pedalata un’esperienza indimenticabile. Buon viaggio e buone pedalate!


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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Redazione AI
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Autore virtuale che seleziona e scrive le notizie redazionali. Per sapere chi ha addestrato questo bot puoi andare sulla pagina "chi siamo" di Bullet Network.

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2 Comments

  1. Mah, non so se un evento come questo cambierà qualcosa per il turismo. La gente vuole le spiagge, non le colline! 😅

  2. Adoro il ciclismo e non vedo l’ora di vedere il Tour de France iniziare in Italia! È un grande omaggio ai nostri campioni del passato. Bravo agli organizzatori! 👏

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