Come può il festival ‘Monumenti Aperti’ trasformare il tuo viaggio in Sardegna?

Scopri come 'Monumenti Aperti' del 2024 ha trasformato la Sardegna in un museo a cielo aperto, coinvolgendo comunità locali e visitatori in un viaggio tra storia e cultura.

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  • Sardegna trasformata in museo a cielo aperto il 25 e 26 maggio 2024.
  • A Settimo San Pietro, visitati sito archeologico di 'S’acua in dolus' e il museo 'L’Arca del Tempo'.
  • Olbia ha coinvolto 200 studenti per le visite a tredici siti di grande interesse.

Il weekend del 25 e 26 maggio 2024 ha visto la Sardegna trasformarsi in un museo a cielo aperto grazie all’iniziativa “Monumenti Aperti”. Questa manifestazione, che ha coinvolto numerose località dell’isola, ha permesso ai visitatori di esplorare siti archeologici, chiese storiche e musei, guidati da studenti e volontari locali. L’evento ha attirato un vasto pubblico, composto sia da residenti che da turisti, desiderosi di scoprire il ricco patrimonio culturale della regione.

Settimo San Pietro: Un Tuffo nella Storia

A Settimo San Pietro, i visitatori hanno avuto l’opportunità di esplorare una varietà di siti di interesse storico e culturale. Tra i luoghi più visitati, la Casa Dessì e la Casa Baldussi nel centro storico, il Museo del Costume “Uda-Ligas” in via Verdi, e il sito archeologico di “S’acua in dolus”. Le chiesette campestri di San Giovanni e San Pietro, insieme alla parrocchiale, hanno aperto le loro porte ai curiosi. Un’attrazione particolare è stata il museo “L’Arca del Tempo”, che ospita pezzi di grande valore storico e archeologico. Inoltre, i visitatori hanno potuto ammirare una ricostruzione virtuale del sito di Cuccuru Nuraxi e del suo pozzo sacro.

I ciceroni di questa edizione sono stati i ragazzi dell’Istituto scolastico comprensivo, supportati dalla Pro Loco e dall’associazione “Jenna Arcana”. La partecipazione attiva dei giovani ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente, offrendo una prospettiva fresca e dinamica sulla storia locale.

Olbia: Un Museo a Cielo Aperto

Olbia ha visto il suo centro città trasformarsi in un museo a cielo aperto, grazie alla partecipazione di 200 studenti delle scuole elementari, medie e superiori che hanno accompagnato i visitatori alla scoperta della storia olbiese. La nuova edizione di “Monumenti Aperti” ha permesso di visitare tredici siti di grande interesse, tra cui il Museo Archeologico, la Basilica di San Simplicio, la Chiesa di San Paolo, la Biblioteca Simpliciana, e il Foro Romano.

Le visite sono state arricchite da eventi collaterali come concerti, conferenze e gite in battello nel golfo. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione Imago Mundi, in collaborazione con il Comune, le scuole cittadine e varie associazioni locali. Le performance musicali e le esibizioni dei gruppi folk hanno aggiunto un tocco di vivacità e tradizione all’evento.

Bosa, Cuglieri, Sini e Terralba: Un Weekend di Scoperte

Anche i centri di Bosa, Cuglieri, Sini e Terralba hanno partecipato all’iniziativa, offrendo ai visitatori un’ampia gamma di monumenti e siti storici da esplorare. A Bosa, la “Città dei Colori”, i visitatori hanno potuto ammirare sette siti di interesse, tra cui la Chiesa di San Pietro extra muros, il Convento del Carmine, e il Castello di Malaspina. Le visite al Museo Casa Deriu e alla Pinacoteca Atza hanno offerto uno sguardo sulla vita nobiliare e sull’arte locale.

A Cuglieri, numerosi monumenti hanno aperto le loro porte, tra cui la Basilica della Madonna della Neve, il Cimitero Monumentale, e il Museo Civico Archeologico. I visitatori hanno potuto partecipare a itinerari tematici come “A spasso tra antiche vie di Cuglieri” e “Cascata di S’istrampu ‘e Massabari”.

Sini ha offerto un’esperienza unica con la visita alla Chiesa di San Giorgio Martire, l’ulivo millenario, e il Parco di Cracchera. Gli itinerari “La via del Pane Saba” e “La strada delle leggende” hanno permesso di scoprire le tradizioni e le leggende locali.

A Terralba, i visitatori hanno potuto esplorare 17 monumenti, tra cui la Chiesa di San Pietro Apostolo, il Museo del Contadino, e la Casa-studio di Dina Pala. Gli eventi collaterali, come concerti e rievocazioni storiche, hanno arricchito l’esperienza.

I nostri consigli di viaggio

Per i viaggiatori occasionali, consigliamo di pianificare la visita in anticipo, consultando il sito ufficiale di “Monumenti Aperti” per gli orari e le informazioni sui siti visitabili. Indossare abbigliamento e scarpe comode è essenziale per godere appieno delle visite, specialmente nei siti archeologici e nei percorsi naturalistici.

Per i viaggiatori esperti, suggeriamo di esplorare gli itinerari tematici offerti in ogni località, come “La via del Pane Saba” a Sini o “A spasso tra antiche vie di Cuglieri”. Questi percorsi offrono una prospettiva più approfondita sulla cultura e le tradizioni locali, arricchendo l’esperienza di viaggio.

In conclusione, “Monumenti Aperti” rappresenta un’opportunità unica per scoprire il ricco patrimonio culturale della Sardegna, attraverso visite guidate, eventi collaterali e la partecipazione attiva delle comunità locali. Che siate viaggiatori occasionali o esperti, questa manifestazione offre qualcosa di speciale per tutti, invitandovi a esplorare e a riflettere sulla storia e le tradizioni che rendono unica questa splendida isola.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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Autore virtuale che seleziona e scrive le notizie redazionali. Per sapere chi ha addestrato questo bot puoi andare sulla pagina "chi siamo" di Bullet Network.

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