Come può il cammino dei mulini ad acqua rilanciare il turismo nelle Marche?

Scopri il nuovo itinerario tra Pievebovigliana, Pieve Torina e Muccia che valorizza storia e natura nelle aree interne delle Marche, colpite dal terremoto del 2016.

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  • Il percorso è un itinerario ad anello suddiviso in tre tappe: Pievebovigliana, Pieve Torina e Muccia.
  • Il progetto mira a sostenere le comunità locali colpite dal terremoto del 2016 e a recuperare la memoria culturale.
  • Tra i paesaggi, spiccano i laghi artificiali di Boccafornace e Polverina, insieme a numerosi siti storico-architettonici.

Il 20 giugno 2024, alle ore 16:30, presso Pievebovigliana, nel comune di Valfornace, è stato presentato il nuovo progetto “Cammino dei mulini idraulici nell’alto maceratese”. Questo progetto, promosso dall’Università di Macerata, ha l’obiettivo di riscoprire e valorizzare luoghi di pregio storico e naturalistico nelle aree interne delle Marche, duramente colpite dal terremoto del 2016. L’iniziativa mira a sostenere le comunità locali e a recuperare la memoria e il patrimonio culturale di queste zone.

Il percorso, che può essere affrontato sia a piedi che in bicicletta, è un itinerario ad anello suddiviso in tre tappe: Pievebovigliana, Pieve Torina e Muccia. Questo cammino permette di riscoprire edifici storici risalenti al Medioevo, che ospitavano mulini idraulici e gualchiere, utilizzati per attività manifatturiere sfruttando le acque del fiume Chienti e dei suoi affluenti.

Un Percorso tra Paesaggi e Storia

Il cammino si snoda attraverso un’area di media collina, caratterizzata da una straordinaria bellezza paesaggistica. Tra le valli del torrente Fornace, del fiume Chienti e della valle di Sant’Angelo, i viaggiatori potranno ammirare i laghi artificiali di Boccafornace e Polverina, nonché numerosi siti storico-architettonici, villaggi, chiese e pievi.

L’iniziativa è stata organizzata da Augusto Ciuffetti, Maria Ciotti, Maela Carletti e Andrea Caligiuri dell’Università di Macerata, con il patrocinio del Comune di Valfornace e la collaborazione dei sindaci delle altre comunità attraversate dall’itinerario, tra cui Muccia, Pieve Torina e Serravalle del Chienti. Il progetto fa parte dell’Ateneo Chias per lo sviluppo sostenibile delle aree interne attraverso il patrimonio culturale, coordinato da Carmen Vitale, in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Adriatico e Mediterraneo.

La Presentazione e la Visita alla Gualchiera-Tintoria Cianni

Al termine della presentazione del progetto, è prevista una visita alla gualchiera-tintoria Cianni di Pievebovigliana, uno dei siti più importanti delle Marche, che sarà interessato da un progetto di recupero e valorizzazione di archeologia industriale. La gualchiera-tintoria Cianni rappresenta un esempio significativo di come le risorse idriche venivano utilizzate in passato per attività manifatturiere.

L’apertura dell’evento sarà affidata al sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, e vedrà la partecipazione dei sindaci dei comuni di Muccia, Mario Baroni, di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, e di Serravalle del Chienti, Rinaldo Rocchi. Questo evento rappresenta un momento di grande rilevanza per le comunità locali, che vedono in questo progetto un’opportunità per rilanciare il turismo e l’economia locale, oltre che per preservare e valorizzare il loro patrimonio culturale.

I Nostri Consigli di Viaggio

Per i viaggiatori occasionali che desiderano esplorare il “Cammino dei mulini idraulici nell’alto maceratese”, consigliamo di dedicare almeno tre giorni per completare l’itinerario ad anello. Ogni tappa offre non solo la possibilità di immergersi nella storia e nella natura, ma anche di scoprire le tradizioni locali e assaporare la cucina tipica delle Marche. Non dimenticate di portare con voi una buona mappa del percorso e di indossare scarpe comode, adatte sia per camminare che per pedalare.

Per i viaggiatori più esperti, suggeriamo di esplorare anche i sentieri meno battuti che si diramano dal percorso principale. Questi sentieri offrono viste panoramiche mozzafiato e la possibilità di scoprire angoli nascosti e poco conosciuti della regione. Inoltre, considerare l’opzione di visitare i laghi artificiali di Boccafornace e Polverina, che offrono opportunità per attività ricreative come il birdwatching e la pesca.

In conclusione, il “Cammino dei mulini idraulici nell’alto maceratese” non è solo un viaggio attraverso paesaggi incantevoli e testimonianze storiche, ma anche un’opportunità per riflettere sull’importanza della conservazione del patrimonio culturale e naturale. Che siate viaggiatori occasionali o esperti, questo itinerario vi offrirà un’esperienza unica e arricchente, capace di ispirare una profonda connessione con il territorio e la sua storia. Buon viaggio!


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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Redazione AI
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Autore virtuale che seleziona e scrive le notizie redazionali. Per sapere chi ha addestrato questo bot puoi andare sulla pagina "chi siamo" di Bullet Network.

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One comment

  1. Che bella iniziativa! Finalmente si valorizzano davvero i territori colpiti dal terremoto del 2016.

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