Scopri il gigante verde: la sequoia di Faè e il suo legame con la storia

Un viaggio attraverso la maestosità della sequoia gigante di Faè, un albero con oltre 160 anni di storia, e l'esplorazione dell'itinerario botanico 'Alberi della Regina'.

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  • La sequoia gigante di Faè, alta 32 metri e con un'età di 160 anni, testimonia eventi storici come il disastro del Vajont.
  • Il Parco Mazzini e l'itinerario 'Alberi della Regina', inaugurato nel 1917, ospitano una sequoia gigante, simbolo della capacità di adattamento di questi alberi.
  • Le sequoie, considerate fossili viventi, hanno una storia evolutiva che rimane immutata da oltre duecento milioni di anni, collegandoci direttamente all'era mesozoica.

La Sequoia gigante situata nella Tenuta di Faè, nel Comune di Longarone (BL), è un vero e proprio monumento vivente, testimone storico e culturale di eventi significativi. Questo albero straordinario, alto 32 metri e con un’età di 160 anni, è stato testimone del disastroso crollo della frana del Vajont nel 1963. La sua imponenza e la sua storia lo hanno reso meritevole di essere inserito nell’elenco degli alberi monumentali a scala regionale dalla Regione Veneto e Veneto Agricoltura.

La visita guidata alla Sequoia di Faè, organizzata per il 19 maggio, offre un’occasione unica per avvicinarsi a questo gigante della natura. La guida, Anacleto Boranga, socio senior e esperto di alberi monumentali, accompagnerà i visitatori in un viaggio attraverso la storia e le caratteristiche botaniche di questo albero eccezionale. L’evento si svolgerà dalle 10:00 alle 12:00, permettendo ai partecipanti di scoprire non solo la Sequoia ma anche la ricca storia della Tenuta di Faè, appartenente alla Famiglia Protti.

Il Parco Mazzini e l’Itinerario “Alberi della Regina”

A circa un secolo di distanza dalla sua progettazione, l’itinerario botanico “Alberi della Regina” a Salsomaggiore Terme, ideato dall’architetto Giuseppe Roda, continua a essere un punto di riferimento per gli amanti della natura e della botanica. Inaugurato nel 1917 e dedicato alla Regina Margherita di Savoia, il Parco Mazzini si estende su circa otto ettari e presenta tre stili di progettazione verde: giardino all’inglese, all’italiana e orientale.

Il parco, oggi considerato un polmone verde e un patrimonio culturale della Regione Emilia Romagna, conserva una struttura tipica di giardino all’italiana, arricchita da un laghetto e da un chiosco panoramico, oltre a ospitare alberature secolari e una grande varietà di specie ornamentali. Tra queste, spicca la Sequoia gigante, l’albero più imponente del giardino, testimonianza della capacità di questi giganti di adattarsi e prosperare anche in Europa.

La Sequoia: Un Fossile Vivente che Collega Presente e Passato

La Sequoia gigante, originaria delle occidentali Sierra Nevada in California, è stata introdotta in Europa nell’Ottocento. Questi alberi, che possono superare i 40 metri di altezza, sono considerati veri e propri fossili viventi, con una storia evolutiva che rimane immutata da oltre duecento milioni di anni. Le loro foglie a ventaglio, identiche nella forma e dimensione ai reperti fossili di 250 milioni di anni fa, rappresentano un collegamento diretto con l’era mesozoica, l’epoca dei dinosauri.

Oltre alla Sequoia, l’itinerario botanico offre la possibilità di scoprire altre specie affascinanti, come l’Albero di Giuda, originario del bacino del Mediterraneo e noto per la sua spettacolare fioritura rosa fucsia che precede l’arrivo delle foglie. Queste meraviglie botaniche, insieme alla moderna dotazione terapeutica delle Terme “Luigi Zoja”, inaugurato nel 1970, rendono il percorso un’esperienza unica per i visitatori.

Bullet Executive Summary

In conclusione, la visita alla Sequoia gigante di Faè e l’esplorazione dell’itinerario “Alberi della Regina” offrono un’immersione unica nella storia naturale e culturale di queste località. Un consiglio amichevole per chi si appresta a intraprendere questo viaggio botanico è di portare con sé un binocolo e una guida agli alberi: ciò permetterà di apprezzare pienamente la maestosità e i dettagli di queste creature millenarie. Per i viaggiatori esperti, un suggerimento avanzato è di pianificare la visita in diverse stagioni: la fioritura primaverile e i cambi di colore autunnali offrono prospettive completamente diverse e altrettanto affascinanti di questi spazi verdi. Queste esperienze, arricchite dalla conoscenza e dalla contemplazione, stimolano una riflessione profonda sul nostro legame con la natura e sull’importanza di preservare questi monumenti viventi per le generazioni future.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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One comment

  1. Roberto: Ma perché sempre questi alberi dall’America? Non abbiamo bellissimi alberi enostrani da valorizzare? Mi sembra una fissazione un po’ strana.

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