
Winter tourism in Italy: why are tourists flocking to the peninsula?
- Occupancy rate: 47.8%, up 2.6% vs previous year.
- Valle d'Aosta leads with 66.72% occupancy rate.
- Art/culture is 24% of European tour operator transactions.
L’Italia si conferma una meta privilegiata per il turismo internazionale, specialmente durante il periodo invernale. Le recenti statistiche, diffuse da Enit e dal Ministero del Turismo, rivelano un’occupazione degli alloggi turistici superiore alla media continentale, rafforzando la preminenza dell’Italia nel panorama turistico mondiale, anche durante i mesi più freddi.
Turismo invernale in crescita: un’analisi dettagliata
Nel 46,8% dei casi, gli operatori turistici hanno segnalato un aumento della domanda, con un incremento significativo delle prenotazioni provenienti da Stati Uniti, Canada, Messico e alcuni mercati asiatici. Il coefficiente di occupazione medio delle strutture ricettive italiane, nel periodo compreso tra il 30 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026, ha raggiunto il *47,8%, evidenziando un incremento di 2,6 punti percentuali rispetto al medesimo arco temporale dell’anno precedente. Questo risultato colloca l’Italia in vetta in Europa, superando nazioni storicamente competitive come Grecia, Spagna e Francia, le quali, nello stesso intervallo, non hanno superato il 47% di saturazione media delle strutture.

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Montagna, città d’arte e borghi: le preferenze dei turisti
A livello regionale, la Valle d’Aosta si distingue con un tasso di saturazione del 66,72%. Seguono a ruota le province autonome di Trento (66,04%) e Bolzano (64,35%). Le località montane si confermano la scelta privilegiata per il turismo invernale, in particolare per gli amanti degli sport sulla neve e per coloro che cercano esperienze legate all’ambiente alpino. Anche regioni come l’Umbria (56,03%) e l’Abruzzo (51,5%) registrano risultati significativi, testimoniando un interesse diversificato verso località storiche, culturali e paesaggi naturali.
Il prodotto artistico-culturale rimane il più venduto in Europa, con Roma, Firenze e Venezia come mete principali. Questa categoria rappresenta il 24% delle transazioni per i tour operator europei e il 9,3% nei mercati a lungo raggio. I viaggiatori sono alla ricerca di offerte che includano visite a musei, siti storici e itinerari culturali, approfittando delle festività per esplorare le principali città d’arte italiane. I borghi e i centri abitati più piccoli del territorio italiano riscuotono un notevole apprezzamento tra i viaggiatori provenienti da Canada, Stati Uniti e Australia, che prediligono l’autenticità e le esperienze locali, lontane dai circuiti turistici più convenzionali. Il Sud Italia, con Napoli, la Costiera Amalfitana, la Sicilia, la Puglia e Matera, rappresenta una scelta forte sia per i mercati europei sia per quelli extra Ue, con un 12% delle vendite in Europa e un 11,6% nei mercati oltreoceano.
Enogastronomia e turismo religioso: un’offerta diversificata
La gastronomia e il turismo del gusto sono molto apprezzati dai visitatori provenienti dalle Americhe e dall’Asia, affascinati dalla cucina e dagli itinerari dedicati al vino e ai prodotti regionali. Circa l’11,6% dei tour operator che operano su lunghe distanze riferisce questo interesse, dimostrando come il cibo e le esperienze autentiche siano un fattore chiave di richiamo per il turismo internazionale. Il turismo di fede e i pellegrinaggi continuano a generare una richiesta considerevole, ulteriormente incentivata dal Giubileo 2025. Roma e Assisi rimangono le mete principali, attirando l’attenzione sia dei mercati europei (8%) sia di quelli d’oltremare (7%).
I nostri consigli di viaggio
L’Italia si conferma una destinazione turistica di prim’ordine, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo grazie alla sua offerta diversificata e alla sua ricchezza culturale e paesaggistica. La crescita del turismo invernale è un segnale positivo per l’economia del Paese, che può contare su un settore turistico dinamico e in continua evoluzione.
Se siete viaggiatori occasionali, vi consigliamo di esplorare i borghi italiani durante l’inverno. Questi piccoli centri offrono un’esperienza autentica e immersiva nella cultura locale, lontano dalle folle delle grandi città. Per i viaggiatori esperti, suggeriamo di approfondire il turismo enogastronomico, partecipando a degustazioni di vini e prodotti tipici, visitando aziende agricole e scoprendo i segreti della cucina tradizionale italiana.
Ricordate, il viaggio è un’opportunità per arricchire la propria conoscenza e per creare ricordi indimenticabili. Che siate alla ricerca di avventura, relax o cultura, l’Italia ha qualcosa da offrire a tutti. Non abbiate paura di esplorare, di sperimentare e di lasciarvi sorprendere dalla bellezza e dalla diversità del nostro Paese. Il viaggio è un investimento in voi stessi, un’esperienza che vi accompagnerà per tutta la vita. Non perdete l’occasione di vivere appieno ogni momento!*







