
Viaggi 2026: Corriere della Sera e New York Times svelano le mete imperdibili
- Corriere della Sera: celebra il suo 150° anniversario con mete autentiche.
- Il New York Times include Genova per l'apertura del Waterfront di Renzo Piano.
- Breuil-Cervinia si distingue con la funivia più alta d'Europa, Matterhorn Alpine Crossing.
- Assisi celebra l'800° anniversario della morte di San Francesco nel 2026.
- Nel 2017, la vendita di cavalli salvò l'economia della Mongolia.
Il 2026 si prospetta come un periodo denso di possibilità per chi ama esplorare nuovi orizzonti, grazie a mete che vanno da luoghi isolati in tutto il mondo fino a scoperte affascinanti nelle profondità italiane. Due prestigiose pubblicazioni, ovvero il Corriere della Sera e il New York Times, hanno recentemente rivelato le loro liste delle destinazioni più desiderabili, presentando una gamma variegata capace di accontentare qualsiasi tipologia di turista.
Esplorando il Mondo con il Corriere della Sera
In occasione del suo 150° anniversario, il Corriere della Sera ha presentato “Dieci Mete da Esplorare nel 2026”, una pubblicazione che invita a riscoprire lo spirito del viaggio autentico, lontano dal turismo di massa. La selezione rende omaggio a figure iconiche del giornalismo di viaggio come Luigi Barzini e Dino Buzzati, incarnando l’avventura e la scoperta di luoghi inesplorati.
Le destinazioni proposte spaziano dalle vette dell’Asir in Arabia Saudita alle praterie del Canada centrale, passando per Capo Horn in Cile, i boschi di Ulan Bator in Mongolia, l’Armenia, Seul e l’Uganda. Non mancano, inoltre, realtà più vicine come il Molise, con il suo Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, e la Sardegna occidentale, con l’altopiano della Nurra.
Un elemento distintivo della pubblicazione sono i “Taccuini di Viaggio”, curati da giornalisti che offrono spunti e riflessioni personali sulle destinazioni. Roberta Scorranese esplora il Canada attraverso le opere di grandi scrittrici, mentre Michele Farina racconta l’Uganda attraverso le storie di giovani attivisti. Nel suo racconto, Sara Gandolfi dipinge la suggestiva immagine della Patagonia cilena, uno scenario in cui ogni visitatore è chiamato a diventare partecipe dell’ambiente circostante. D’altra parte, si segnala come Luigi Ippolito esamini con attenzione il caso dell’Irlanda, ponendo interrogativi circa un futuro referendum che potrebbe orientarsi verso l’unificazione. Infine, Guido Santevecchi offre uno spaccato di grande dignità nazionale per la Mongolia: una storia che mette in evidenza come nel 2017 dalla vendita dei cavalli si generò una vera e propria salvezza economica per il Paese messo a dura prova dalla crisi.

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Le Scoperte del New York Times: 52 Mete per il 2026
Il prestigioso quotidiano New York Times, seguendo un’affermata consuetudine annuale, ha compilato una classifica delle 52 mete irrinunciabili previste per il 2026. Questa raccolta propone un’incredibile varietà che include sia destinazioni simboliche sia autentici angoli nascosti del mondo. Tra queste meritano menzione tre straordinarie località italiane: Genova, Breuil-Cervinia e Assisi.
La città ligure è stata prescelta principalmente a causa dell’imminente apertura del Waterfront realizzato dall’architetto Renzo Piano; questa innovativa struttura si affaccia direttamente sul mare ed offre spazi verdi idilliaci nonché opportunità culturali ed eventi ricreativi al pubblico. D’altro canto, Breuil-Cervinia si distingue grazie ai suoi modernissimi impianti sciistici come il Matterhorn Alpine Crossing, noto come la funivia più elevata d’Europa; inoltre gli investimenti effettuati nel riammodernamento della zona di Plateau Rosa hanno contribuito alla sua notorietà crescente. Infine, Assisi entra trionfalmente nella lista poiché coincide con l’importante celebrazione dell’800° anniversario dalla scomparsa di San Francesco attraverso un’esposizione pubblica delle sue sacre reliquie.
Non solo l’Italia occupa questa esclusiva lista stilata dal New York Times: essa abbraccia anche altre realtà globali significative tra cui la storica Route 66 negli Stati Uniti – celebrando ben cento anni dalla sua creazione -, East Sussex in Inghilterra, scenario delle avventure letterarie dedicate a Winnie the Pooh, la maestosa Islanda che regala momenti indimenticabili durante le proprie eclissi naturali, fino a giungere infine al rinomato festival musicale dedicato a Wagner ospitato annualmente a Bayreuth.
Un Anno di Celebrazioni e Novità
Nel panorama turistico emergente, il 2026 si configura come un’annata densa tanto di festività quanto d’innovazioni. Si celebrerà il centenario della Route 66 a fianco dell’altrettanto significativo anniversario dedicato a Winnie the Pooh; sarà l’occasione per ricordare anche gli ottocento anni dalla morte di San Francesco. La scena culturale sarà animata dall’inaugurazione del Waterfront genovese, senza dimenticare il mistero delle eclissi islandesi.
Le scelte curate presentano una visione sfaccettata delle attuali inclinazioni turistiche: all’apice dell’interesse ci sono l’autenticità degli itinerari, la voglia inveterata d’esplorare ambienti ancora vergini e la volontà condivisa da parte dei viaggiatori di proteggere ed esaltare i tesori naturali oltreché culturali. Dall’evocativa esperienza del seguire i percorsi storici dei transumanti nelle terre molisane fino alle suggestive rappresentazioni wagneriane a Bayreuth, ciò che è certo è che ogni viaggiatore troverà nel 2026 numerose vie per impreziosire la sua avventura nei quattro angoli del pianeta.
I nostri consigli di viaggio
Il 2026 si preannuncia come un’annata straordinaria per gli amanti dell’esplorazione globale; molteplici sono le mete pronte a riservare avventure memorabili. Per coloro che affrontano la propria esperienza turistica con approccio sporadico è da considerarsi la città portuale di Genova: qui l’avveniristico Waterfront progettato da Renzo Piano permette ai visitatori di vivere momenti culturali ed architettonici d’eccezione in modo agevole e fruibile da ogni fascia d’età.
Invece, per chi già possiede competenze nel viaggiare lontano dalle vie classiche predilette dai turisti convenzionali, l’Uganda emerge quale territorio intrigante. Qui infatti non solo si ha occasione d’immersione in tradizioni vivaci ma anche la possibilità concreta d’ammirare scenari naturali spettacolari mentre si apporta supporto alle popolazioni autoctone. È fondamentale tener presente che il vero significato del viaggio trascende il concetto superficiale della mera vacanza: essa costituisce piuttosto uno spunto prezioso per espandere i propri confini mentali così come avere accesso alla conoscenza interculturale; infine porta inevitabilmente alla creazione di memorie indelebili nel cuore dei viaggiatori. Ogni esperienza intrapresa nell’ambito dei viaggi risulta essere fondamentale ai fini della crescita individuale oltre ad offrire sguardi sempre nuovi sul mondo circostante. Ebbene dunque non esitate a cimentarvi ed abbracciare nuove esperienze!







