
Capitale italiana del mare 2026: la sfida è aperta!
- Riccione punta su Bandiera Blu 2025 e nuovo sistema museale.
- Genova aderisce a EU Mission Charter entro il 2030.
- Policoro valorizza cultura del mare, biodiversità ed economia blu.
- Gaeta celebra Goliarda Sapienza come manifesto culturale sul mare.
- Finanziamento di 1 milione di euro per la città vincitrice.
Riccione, Genova, Policoro e Gaeta: la sfida per il titolo di Capitale Italiana del Mare 2026 è ufficialmente lanciata. Un riconoscimento prestigioso, accompagnato da un finanziamento di *un milione di euro, che mira a valorizzare la cultura marittima e a promuovere la tutela della biodiversità, in linea con le direttive del Piano del Mare 2023-2025.
La corsa al titolo: strategie e visioni a confronto
La competizione si preannuncia serrata, con città come Riccione, Genova, Policoro e Gaeta pronte a contendersi il titolo. Ognuna di esse porta con sé una storia unica e una visione specifica per il futuro del proprio rapporto con il mare. Riccione, con il suo slogan “Ric26: un tuffo nel sogno”, mira a esaltare il proprio spirito balneare e la naturale propensione all’ospitalità, concependo il mare quale luogo di prosperità, espressione culturale, opportunità lavorative e prospettive future. La sindaca Daniela Angelini ha fortemente voluto questa candidatura, coinvolgendo l’intero ecosistema cittadino legato al mare. Genova, dal canto suo, intende valorizzare il legame storico tra la città e il mare, coniugando crescita economica, protezione dell’ambiente e innovazione sociale. Il vicesindaco Alessandro Terrile ha evidenziato come il capoluogo ligure detenga tutti gli attributi necessari per affermarsi come punto di riferimento a livello nazionale nella riqualificazione urbana orientata all’ambito marittimo. Policoro, sostenuta dalla Provincia di Matera, si presenta come un polo vitale e identitario della costa metapontina, con l’obiettivo di valorizzare la cultura del mare, la biodiversità e l’economia blu. Il presidente della Provincia, Francesco Mancini, evidenzia come la candidatura rappresenti un’occasione per uno sviluppo sostenibile e orientato al futuro del territorio. Infine, Gaeta, in collaborazione con Catania, punta sulla figura di Goliarda Sapienza, scrittrice legata al mare e a entrambe le città, per trasformare il dossier di candidatura in un manifesto culturale che celebri il mare come fonte di ispirazione, identità e visione.
- Che bello questo concorso! Finalmente si valorizza......
- Un milione di euro? Non sono un po' pochi per......
- Gaeta e Catania insieme? Una scelta inaspettata ma......
- 🤔 Interessante l'idea di unire cultura e mare......
- 🌊 Riccione capitale? Sarebbe una grande opportunità per......
Riccione: un modello di sostenibilità e innovazione
La candidatura di Riccione si fonda su risultati concreti, come la riconferma della Bandiera Blu per il 2025, un riconoscimento che certifica l’eccellenza delle acque di balneazione e il rispetto di criteri rigorosi in tema di sostenibilità ambientale. La città romagnola punta a rafforzare le infrastrutture culturali e urbane, con un focus particolare sul futuro sistema museale nell’area della ex Fornace, che ospiterà una sezione dedicata alla cultura del mare. La finalità è quella di rendere Riccione il centro propulsore di un percorso culturale europeo incentrato sul turismo costiero, istituendo una rete che connetta le principali città rivierasche per promuovere lo stile della vacanza balneare come patrimonio culturale contemporaneo. La sindaca Angelini ha rimarcato che la candidatura costituisce già un successo, poiché ha favorito l’unità, una chiara visione e un corpus di idee che rimarranno a disposizione della città.

Genova: una città proiettata verso il futuro del Mediterraneo
Genova si distingue per il suo impegno nella transizione ecologica e nella valorizzazione del patrimonio marittimo. L’adesione alla EU Mission Charter “Restore our Oceans and Waters by 2030” testimonia la volontà di promuovere la sostenibilità e di coordinare una rete di sindaci orientata alla costruzione di un’agenda condivisa per il Mediterraneo. La città ligure ha guidato il Partenariato dell’Agenda Urbana sull’Adattamento ai Cambiamenti Climatici e svolge un ruolo di primo piano nella revisione della Strategia di Sviluppo Sostenibile del Mediterraneo del programma UNEP/MAP delle Nazioni Unite. Il Genova Process, nato per trasformare la Carta dei Diritti dell’Oceano in una Dichiarazione Universale entro il 2030, rappresenta un ulteriore esempio dell’impegno di Genova per la tutela del mare. I riconoscimenti ottenuti dalla Banca Europea per gli Investimenti e dal BlueMissionMedSociety4Med Award confermano la leadership di Genova nell’innovazione dell’economia del mare e nella rigenerazione costiera sostenibile.
I nostri consigli di viaggio
La competizione per il titolo di Capitale Italiana del Mare 2026 è un’occasione per riflettere sull’importanza del mare come risorsa culturale, economica e ambientale. Che siate viaggiatori occasionali o esperti, vi invitiamo a scoprire le bellezze e le peculiarità delle città candidate, immergendovi nella loro storia, nella loro cultura e nel loro rapporto con il mare.
Per i viaggiatori occasionali, consigliamo di visitare le spiagge di Riccione, di passeggiare per il porto di Genova, di esplorare la costa di Policoro e di ammirare il Golfo di Gaeta. Assaporate i sapori della cucina locale, partecipate alle feste tradizionali e lasciatevi conquistare dalla magia del mare.
Per i viaggiatori esperti, suggeriamo di approfondire la conoscenza della blue economy, di partecipare a progetti di volontariato per la tutela dell’ambiente marino e di scoprire le iniziative innovative che le città candidate stanno mettendo in campo per uno sviluppo sostenibile. Il mare è un patrimonio prezioso che va protetto e valorizzato, e ognuno di noi può fare la sua parte.*
In conclusione, la sfida per il titolo di Capitale Italiana del Mare 2026 è molto più di una semplice competizione. È un’opportunità per celebrare il nostro legame con il mare, per promuovere la sostenibilità e per costruire un futuro migliore per le nostre città costiere. Qualunque sia l’esito finale, l’importante è che questa competizione ci spinga a riflettere sul valore del mare e a impegnarci per la sua tutela.







