La Via della Frutta Antica: Scoperta e Conservazione nel Primiero

  • Sensibilizzazione sui 40 tipi di alberi da frutto antichi, inclusi meli, peri, e castagni secolari, attraverso descrizioni accessibili via QR-code.
  • Contributo alla conservazione della biodiversità e delle tradizioni locali, enfatizzando l'importanza delle varietà di frutta antiche per la loro resilienza e peculiarità organolettiche.
  • Esplorazione di un paesaggio che racconta storie di vita, lavoro e comunità, attraverso un percorso che unisce turismo sostenibile, educazione ambientale e valorizzazione delle tradizioni.

La Via della Frutta Antica, situata nel cuore del Primiero, è un percorso escursionistico che invita a scoprire la ricchezza e la diversità degli alberi da frutto antichi, testimoni di una biodiversità unica e di pratiche agricole secolari. Questo itinerario, ideato da Maurizio Gaio in collaborazione con Slow Food Primiero e la Comunità di Valle, si snoda lungo la Via Nova, collegando Pieve al Passo Gobbera, e offre un’esperienza immersiva nella storia e nella natura della regione.

Il percorso è stato concepito con l’obiettivo di sensibilizzare escursionisti e visitatori sulla presenza di oltre 40 varietà di alberi da frutto antichi, tra cui meli, peri, castagni, noci e prugni secolari, ma anche specie non autoctone ormai integrate nel paesaggio, come un misterioso boschetto di bambù e la palma più grande del Primiero. Ogni albero è accompagnato da una descrizione dettagliata, accessibile tramite QR-code, che ne illustra le caratteristiche e la storia.

La Via della Frutta Antica non è solo un’escursione, ma una vera e propria caccia al tesoro naturalistica, dove il premio è la scoperta di un patrimonio vegetale antico e prezioso. Il percorso, adatto a tutti e privo di particolari criticità, può essere percorso in circa 4 ore, offrendo momenti di pausa e contemplazione in luoghi di rara bellezza.

Un’Iniziativa per la Conservazione della Biodiversità e delle Tradizioni

La Via della Frutta Antica rappresenta un esempio concreto di come il turismo sostenibile e la sensibilizzazione ambientale possano contribuire alla conservazione della biodiversità e alla valorizzazione delle tradizioni locali. Maurizio Gaio e Slow Food Primiero hanno posto l’accento sulla necessità di preservare le varietà di frutta antiche, non solo per il loro valore storico e culturale, ma anche per le loro peculiarità organolettiche e la loro resistenza a malattie e parassiti, dimostrando una resilienza che merita di essere protetta e promossa.

Il percorso invita i visitatori a riflettere sull’importanza delle pratiche agricole tradizionali, come la coltivazione di varietà locali e l’uso sostenibile del territorio, che hanno permesso la sopravvivenza di questi alberi secolari. Attraverso l’esplorazione di questo itinerario, si offre un contributo alla conservazione di un patrimonio naturale e culturale unico, stimolando al contempo un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente.

Un Viaggio tra Storia, Cultura e Natura

La Via della Frutta Antica non è solo un percorso naturalistico, ma anche un viaggio attraverso la storia e la cultura del Primiero. Lungo il cammino, i visitatori possono ammirare non solo gli alberi da frutto, ma anche elementi di interesse storico e culturale, come antichi masi, vigneti tradizionali e monumenti naturali come “el fagheròn”, un faggio monumentale di oltre 200 anni.

Questo itinerario offre l’opportunità di immergersi in un paesaggio che racconta storie di vita quotidiana, di lavoro e di comunità, legate indissolubilmente alla terra e alle sue risorse. La Via della Frutta Antica è un invito a rallentare, a osservare e ad ascoltare, per scoprire le meraviglie nascoste di un territorio ricco di storia, biodiversità e bellezza.

Bullet Executive Summary

In conclusione, la Via della Frutta Antica rappresenta un’esperienza unica per chi desidera esplorare la bellezza e la ricchezza del Primiero attraverso i suoi alberi da frutto antichi. È un percorso che coniuga turismo sostenibile, educazione ambientale e valorizzazione delle tradizioni locali, offrendo ai visitatori l’opportunità di connettersi con la natura e la storia in modo profondo e significativo.

Un consiglio base di viaggio correlato al tema principale dell’articolo è di approcciarsi all’escursionismo e alla scoperta di itinerari naturalistici con curiosità e rispetto per l’ambiente, valorizzando le iniziative locali di conservazione e promozione del patrimonio naturale e culturale. Per i viaggiatori esperti, l’invito è a esplorare i percorsi meno battuti, dedicando tempo alla ricerca e all’osservazione delle specie vegetali e animali autoctone, contribuendo così alla loro protezione e alla sensibilizzazione di chi ci circonda.


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