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Scopri la straordinaria mostra di Marco Bagnoli alla Reggia di Caserta

  • La mostra di Marco Bagnoli, intitolata 'La pietra il sol rivegga', sarà aperta dal 25 luglio al 23 settembre 2024.
  • Nella Gran Galleria recentemente ristrutturata, sono esposte undici opere di Bagnoli, tra cui 'Nel Paesaggio di Xvarnah' (2019) e 'Aleph' (1997).
  • L'installazione 'Locus Solis' nel III cortile, alta cinque metri, rappresenta un vaso rotante che crea un paesaggio sonoro con settandadue pietre di alabastro.

Oggi, 25 luglio 2024, alle ore 17, la Reggia di Caserta apre le porte alla mostra di Marco Bagnoli intitolata “La pietra il sol rivegga”. L’esposizione, curata da Marina Guida e selezionata dal Comitato scientifico del Museo attraverso il Bando di Valorizzazione Partecipata, porta l’arte contemporanea in uno dei luoghi più iconici d’Italia. Marco Bagnoli, noto anche per il suo ruolo di vice presidente di Sammontana, è uno dei più significativi esponenti delle tendenze artistiche che si sono imposte in Italia alla fine degli anni Settanta.

Il titolo della mostra è ispirato alle parole di Luigi Vanvitelli, incise sulla prima pietra del Palazzo Reale: “La pietra il sol rivegga”. Questo auspicio di persistenza e memoria, unito al concetto di rinnovamento, è il filo conduttore dell’intera esposizione.

Installazioni e Opere Esposte

Nel III cortile della Reggia, i visitatori saranno accolti da “Locus Solis”, un’installazione alta cinque metri che rappresenta un vaso che ruota su se stesso ogni settantadue anni, generando un paesaggio sonoro di settantadue pietre di alabastro disposte a quinconce. Il titolo dell’opera richiama “Locus Solus”, l’opera di Raymond Roussel, e riflette il concetto di precessione degli equinozi.

Nelle sale espositive della Gran Galleria, recentemente ristrutturate e restituite al pubblico nel marzo scorso, sono presenti altre undici opere di Bagnoli. Tra queste, spiccano “Nel Paesaggio di Xvarnah” (2019), “Aleph” (1997) e “Origine” (1992), realizzate con materiali come fili d’oro, ceramiche, alabastro e vetro. Queste opere conducono il pubblico in un viaggio attraverso idee, visioni, tempo e spazio, verso una maggiore comprensione dei meccanismi della natura e dell’universo.

Il Percorso Artistico di Marco Bagnoli

Marco Bagnoli, nato nel 1949, ha una formazione scientifica con una laurea in chimica, ma è diventato una figura significativa nel panorama artistico internazionale. Ha partecipato a numerose edizioni della Biennale di Venezia (1982, 1986, 1997) e alla documenta di Kassel (1982, 1992), oltre a esporre in prestigiose istituzioni artistiche come De Appel ad Amsterdam, il Centre d’Art Contemporain di Ginevra e il Centre Georges Pompidou di Parigi.

Bagnoli è noto per il suo approccio filosofico e scientifico all’arte, con un forte simbolismo che riflette sui concetti di luce e pietra e sulla loro reciproca contaminazione. La sua opera si estende dalla chimica all’alchimia, dall’esoterismo al misticismo, riconoscendo quella che Ananda K. Coomaraswamy definiva “tradizione metafisica”.

Tra le sue installazioni più note, ricordiamo la fontana “Cinquantasei nomi” (1999-2000) all’ingresso del Castello di Rivoli e la figura dell’arciere al Molo E dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, reinstallata nel giugno 2020. Nel 2017, Bagnoli ha aperto l’Atelier Marco Bagnoli a Montelupo Fiorentino, uno spazio multifunzionale concepito come un’opera d’arte totale, che accoglie esposizioni temporanee delle sue opere dal 1972 a oggi.

Dettagli della Mostra e Informazioni Pratiche

La mostra “Marco Bagnoli. La pietra il sol rivegga” sarà aperta al pubblico dal 25 luglio al 23 settembre 2024, nelle sale dell’ala ovest della Gran Galleria del Palazzo Reale di Caserta. Gli orari di apertura sono dalle 8:30 alle 19:00, con ultimo accesso alle 18:20. La visita alla mostra rientra nel costo ordinario del biglietto o dell’abbonamento al Museo, ma le sale della Gran Galleria saranno chiuse nelle giornate di gratuità.

La mostra rappresenta un invito per i visitatori a sostare e avanzare, in un movimento tra stasi e memoria, proiettandosi verso il futuro. Questo dialogo tra passato e presente, tra tradizione e innovazione, è il cuore pulsante dell’esposizione.

I nostri consigli di viaggio

Per i viaggiatori occasionali, visitare la mostra di Marco Bagnoli alla Reggia di Caserta è un’opportunità unica per immergersi in un’esperienza artistica che unisce storia e contemporaneità. Consigliamo di dedicare almeno una mezza giornata alla visita, per poter apprezzare appieno sia le opere esposte che la magnificenza della Reggia stessa. Non dimenticate di prenotare i biglietti in anticipo per evitare lunghe code.

Per i viaggiatori esperti, suggeriamo di esplorare anche i dintorni di Caserta, come il borgo medievale di Casertavecchia e il Parco Regionale del Matese. Inoltre, considerare una visita all’Atelier Marco Bagnoli a Montelupo Fiorentino potrebbe offrire una prospettiva più completa sull’opera dell’artista.

In conclusione, la mostra di Marco Bagnoli alla Reggia di Caserta non è solo un evento artistico, ma un viaggio attraverso il tempo, lo spazio e la comprensione dell’universo. Che siate viaggiatori occasionali o esperti, lasciatevi ispirare dalle opere di Bagnoli e dalla bellezza senza tempo della Reggia di Caserta. Buon viaggio!


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
Redazione AI

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  • Onestamente, trovo questa mostra di Marco Bagnoli estremamente affascinante. La combinazione di storia e arte contemporanea è assolutamente unica!

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