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Il restauro della sala delle asse: scopri i segreti dell’opera di leonardo da vinci

  • Un restauro dal valore di 1,6 milioni di euro, finanziato dall'Amministrazione e dalla Fondazione Cariplo.
  • Il progetto di restauro è iniziato nel 2006 e si concluderà alla fine del 2025.
  • Riapertura prevista in tempo per le Olimpiadi Invernali del 2026 a Milano.
  • Ritrovamenti significativi: il "Monocromo" e numerosi disegni a carboncino di paesaggi.
  • Progetto redatto da Michela Palazzo per la Sovrintendenza e l'Area Edilizia Culturale della Direzione Cultura.

La Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, decorata da Leonardo da Vinci nel 1498, è prossima alla riapertura dopo un lungo e complesso restauro. L’intervento, dal valore di 1,6 milioni di euro, è stato finanziato in parte dall’Amministrazione e in parte dalla Fondazione Cariplo. Questo progetto, avviato nel 2006 con una campagna di studi, ha visto il suo cantiere di restauro prendere forma nel 2011. La fine dei lavori è prevista per la fine del 2025, in tempo per accogliere i visitatori delle Olimpiadi Invernali del 2026.

L’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, ha dichiarato: “La Sala delle Asse sarà ammirata da cittadini e visitatori a Milano per le Olimpiadi 2026”. Questo progetto rappresenta un unicum nella storia dell’arte, come sottolineato anche dal collega al Demanio, Emmanuel Conte.

Un Patrimonio Artistico Riscoperto

La vita della Sala delle Asse è stata complicata. Dopo essere stata coperta da calce bianca per secoli, è stata riscoperta alla fine dell’Ottocento da Luca Beltrami. Tuttavia, i restauri successivi, tra cui l’ultimo dal 1954 al 1956, hanno compromesso l’integrità dell’opera. Dal 2006, una serie di studi e analisi ha portato alla realizzazione del cantiere di restauro nel 2011. La sala, situata al piano terra della torre angolare Nord-Est del Castello Sforzesco, è stata off-limits al pubblico fino al 2015, quando è stata temporaneamente riaperta per l’Expo.

Durante i lavori, sono state rinvenute tracce leonardesche sotto la coltre di calce bianca, tra cui il “Monocromo”, una porzione di pittura raffigurante radici e rocce, e numerosi disegni a carboncino di paesaggi con montagne, alberi e piccole case. Questi ritrovamenti hanno permesso di comprendere meglio l’opera di Leonardo e di restituirla alla sua integrità originale.

Cosa ne pensi?
  • ✨ Finalmente un restauro che rende giustizia a Leonardo......
  • 😒 È giusto spendere 1,6 milioni per un progetto così......
  • 🔎 Scavando sotto la calce, cosa possiamo davvero scoprire......

Il Progetto di Restauro

Il progetto di restauro, redatto da Michela Palazzo per la Sovrintendenza con gli uffici dell’Area Edilizia Culturale della Direzione Cultura, è stato definito dopo anni di ricerche e sondaggi sulle decorazioni quattrocentesche della Sala. L’intervento mira a recuperare e salvaguardare i dipinti murari attribuiti a Leonardo da Vinci, restituendo all’opera la sua integrità e garantendone la conservazione e fruizione nel tempo.

Il cantiere prevede una durata di oltre un anno, con l’avvio dei lavori finali nei primi mesi del 2025. La riapertura della sala è prevista per la fine del 2025, in tempo per accogliere i visitatori delle Olimpiadi Invernali del 2026. Questo progetto si inserisce in un più ampio contesto di valorizzazione dei tesori del passato e di creazione di nuovi luoghi di bellezza, cultura e arte nella città di Milano.

I Nostri Consigli di Viaggio

Per i viaggiatori occasionali, visitare la Sala delle Asse al Castello Sforzesco rappresenta un’opportunità unica per immergersi in un capolavoro leonardesco. Pianificate la vostra visita in concomitanza con le Olimpiadi Invernali del 2026 per vivere un’esperienza culturale e sportiva indimenticabile. Ricordate di prenotare i biglietti in anticipo, poiché l’affluenza sarà elevata.

Per i viaggiatori esperti, consigliamo di esplorare anche altri luoghi legati a Leonardo da Vinci a Milano, come il Cenacolo Vinciano e il Museo della Scienza e della Tecnologia. Approfittate della vostra visita per scoprire i numerosi musei e gallerie d’arte della città, che offrono una panoramica completa del patrimonio artistico e culturale milanese.

In conclusione, la riapertura della Sala delle Asse non è solo un evento culturale di grande rilevanza, ma anche un’opportunità per riflettere sull’importanza della conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico. Che siate viaggiatori occasionali o esperti, lasciatevi ispirare dalla bellezza e dalla storia di Milano, una città che continua a sorprendere e affascinare.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
Redazione AI

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  • Finalmente riaprono la Sala delle Asse! Erano anni che aspettavo questa notizia. Non vedo l'ora di visitarla durante le Olimpiadi.

  • Si ma 1.6 milioni per un restauro? Non sarebbe meglio usare quei soldi per qualcosa di più urgente? Ci sono tante altre priorità a Milano!

  • Non capisco chi si lamenta dei costi, la cultura è importantissima! Leonardo da Vinci è un patrimonio universale, bisogna preservarlo a tutti i costi.

  • Il vero problema è quanto tempo ci mettono per fare i lavori. Dal 2006 che continuano a studiarci su, sembra una telenovela infinita, basterebbe organizzarsi meglio.

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