Questa rassegna, promossa e finanziata dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, ha l’obiettivo di esplorare e celebrare la ricca tradizione culinaria partenopea attraverso un itinerario del gusto che coinvolge luoghi storici e meno noti della città. Dal 28 marzo al 1° maggio, visitatori e cittadini hanno l’opportunità di partecipare a una serie di appuntamenti gratuiti che includono show cooking, degustazioni e performance artistiche, offrendo una panoramica completa sulla tipicità gastronomica napoletana.
La rassegna “Vedi Napoli e poi mangi” si distingue per la sua capacità di intrecciare la storia e la cultura del cibo con quella della città stessa. Gli appuntamenti previsti toccano diversi aspetti della tradizione gastronomica napoletana, dai piatti più iconici a quelli meno conosciuti, ma non meno significativi. Tra gli eventi più attesi, si segnalano la celebrazione delle cozze del giovedì Santo, la degustazione della pizza Margherita, la scoperta della Genovese e la sperimentazione di varianti vegetariane di piatti classici come le polpette. Ogni appuntamento è accompagnato da performance musicali e interventi di relatori esperti, che arricchiscono l’esperienza con aneddoti e approfondimenti culturali.
Il percorso proposto da “Vedi Napoli e poi mangi” si snoda attraverso luoghi simbolici come il Refettorio Regina Coeli, l’Associazione Verace Pizza Napoletana, il San Domenico Maggiore e il Real Orto Botanico, ma anche spazi meno noti al grande pubblico come il Monastero di Santa Maria in Gerusalemme (l’Atrio delle Trentatrè) e le Terme di Agnano. Questa scelta non solo valorizza il patrimonio culturale e architettonico di Napoli, ma offre anche l’opportunità di esplorare angoli della città al di fuori dei consueti itinerari turistici, in un connubio perfetto tra cibo, storia e arte.
Partecipare a “Vedi Napoli e poi mangi” è un’esperienza che va oltre la semplice degustazione culinaria. È un viaggio attraverso i secoli, che permette di scoprire o riscoprire Napoli sotto una luce diversa, quella della sua anima gastronomica, profondamente intrecciata con la storia, la cultura e l’identità della città. Un consiglio amichevole per chi si appresta a intraprendere questo viaggio del gusto: lasciatevi guidare dalla curiosità e dall’apertura verso nuove esperienze, perché ogni piatto, ogni luogo e ogni nota musicale raccontano una storia unica, capace di arricchire non solo il palato, ma anche lo spirito.
Per i viaggiatori più esperti, un suggerimento è di approfittare di questa rassegna per esplorare le zone meno turistiche di Napoli, scoprendo così nuovi angoli della città e nuovi sapori. Ricordate che il miglior modo per conoscere una città è attraverso il suo cibo, perché è nel cibo che si riflettono la sua storia, la sua cultura e l’anima della sua gente.
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Ma perché ogni volta che c'è un evento culinario deve essere sempre a Napoli? Ci sono altre città in Italia con tradizioni altrettanto ricche.
Invece di criticare, gioiamo del fatto che si valorizza la cultura culinaria italiana nel mondo. Napoli è un esempio fantastico di come cibo e cultura si intrecciano.