Nel cuore della Campania, il borgo di Roccamonfina si sta rivelando una meta sempre più apprezzata dagli appassionati di trekking e turismo naturalistico. Con ben 512 visitatori registrati in un solo weekend, questo incantevole luogo ha dimostrato di essere una destinazione in crescita, grazie al lavoro sinergico tra amministrazione locale e Parco regionale, volto al ripristino dei sentieri e alla valorizzazione delle sue ricchezze naturali e storiche.
La strategia di Roccamonfina non si limita alla promozione delle sue eccellenze culinarie, ma punta decisamente anche sulle bellezze storiche e naturalistiche, con l’obiettivo di entrare nell’elenco dei borghi più belli d’Italia. Tra gli itinerari più suggestivi spiccano quello delle Mura megalitiche, degli antichi mulini e del santuario della Madonna dei Lattani, percorsi che si snodano tra panorami mozzafiato, boschi di castagni e testimonianze storiche di grande fascino.
La storia di Roccamonfina è profondamente radicata nel suo territorio, con tracce che risalgono a 350mila anni fa, quando ominidi lasciarono le loro impronte alle pendici del vulcano spento. Queste testimonianze preistoriche, unite alle mura megalitiche risalenti al VI-IV secolo a.C., offrono agli escursionisti non solo un’esperienza naturalistica, ma anche un vero e proprio viaggio nel tempo. Il percorso che conduce alle mura megalitiche, ad esempio, è un’immersione in un paesaggio dove storia e natura si fondono in maniera unica, offrendo spunti di riflessione sulla storia antica del territorio.
Il rinnovato interesse per il trekking a Roccamonfina è il risultato di un’attenta politica di valorizzazione del territorio che ha visto il ripristino di antichi sentieri e la pulizia dei boschi. Il sentiero degli antichi mulini, ad esempio, rappresenta uno dei più antichi collegamenti tra il vulcano di Roccamonfina e Teano, e deve il suo nome ai mulini che sfruttavano le acque del fiume Savone. Questi percorsi, oltre a offrire scenari naturalistici di rara bellezza, raccontano la storia e le tradizioni locali, creando un legame indissolubile tra passato e presente.
Il percorso che dal santuario della Madonna dei Lattani conduce al monte Camino è un altro esempio emblematico dell’offerta escursionistica della zona, proponendo un itinerario che attraversa diversi ambienti naturali dell’alto Casertano, ricco di biodiversità e panorami suggestivi.
Visitare Roccamonfina e i suoi sentieri di trekking significa immergersi in un’esperienza unica, che combina la bellezza della natura con la ricchezza storica e culturale del territorio. Un consiglio base di viaggio per chi si avventura in questi itinerari è di indossare scarpe adeguate e di portare sempre con sé acqua e una mappa dei sentieri, per godere appieno dell’esperienza in sicurezza. Per i viaggiatori esperti, invece, l’esplorazione delle mura megalitiche offre un’occasione imperdibile per approfondire la conoscenza delle antiche civiltà che hanno abitato questi luoghi.
La rinascita del trekking a Roccamonfina non è solo un’opportunità per riscoprire la bellezza di un borgo italiano, ma anche un esempio di come la valorizzazione sostenibile del territorio possa contribuire alla sua conservazione e al benessere della comunità locale. Un’esperienza da non perdere, che stimola una riflessione personale sulla relazione tra uomo e natura, tra passato e futuro.
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